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La biancheria

La biancheria dell’imperatrice

Con l’acquisto della Collezione Klauda, la  Schloss Schönbrunn Kultur- und Betriebsges.m.b.H. è entrata in possesso della biancheria dell’imperatrice Elisabetta, che a partire dal 1° aprile 2008 sarà esposta nel Museo di Sisi. Fra i capi esposti figurano un paio di calze color crema, una camicetta di battista, una culotte e una camicia da notte.

La biancheria femminile dell’imperatrice è tipica dell’Ottocento. Le stoffe erano di solito di lino o battista, i capi venivano decorati con ricami, pizzi, lavori all'uncinetto, plissé o nastri colorati. Già dalla metà del Settecento si sceglieva espressamente il bianco perché sin dall’inizio la biancheria, portata a contatto diretto con la pelle, veniva lavata di frequente. Iniziò così a fiorire anche il mestiere di biancherista e di lavandaia.

Considerati un simbolo di mascolinità, i calzoni furono a lungo banditi dalla moda femminile, anche come biancheria.  Nel Settecento si usava come sottoveste una camiciola lunga fino alle caviglie, e soltanto quando il freddo era pungente era permesso indossare sotto la crinolina dei calzoni foderati. L’ingresso della cosiddetta culotte nell’abbigliamento femminile si farà attendere ancora un secolo. 

Poiché il corsetto era relativamente lungo e molto attillato, e le donne non riuscivano quasi più a piegarsi, le culotte lunghe dovevano essere cucite in modo tale che chi le indossava poteva andare senza problemi alla toilette, per cui erano aperte al cavallo. Per le calze che si indossavano sotto la culotte si adoperavano giarrettiere, e sotto il corsetto si indossava la sottoveste.

La camicia da notte è menzionata per la prima volta in Italia soltanto intorno al 1500. Si trattava di solito di una veste ampia lunga al ginocchio o alla caviglia, che nelle regioni di lingua tedesca prendeva fra l’altro il nome  di “Herzschützer“ (giustacuore). Può sembrare sorprendente che anche l’imperatrice Elisabetta, così attenta al suo aspetto, indossasse delle camicie da notte larghissime, ma ciò si spiega tra l’altro con il fatto che le camicie da notte che si stringevano in vita con  un nastro fecero la loro comparsa sul mercato soltanto intorno al 1880, e anche la biancheria imperiale si orientava alla moda dell’epoca.

una camicetta e una culotte dell'imerpatrice Elisabetta

un paio di calze

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