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Museo di Sisi

Nell’Appartamento di Stefano, che prende il nome dall’arciduca Stefano Vittorio, è allestito dal 2004 il Museo di Sisi. Grazie ai numerosi oggetti personali appartenuti ad Elisabetta, viene presentata la vera personalità dell'imperatrice, tante volte fraintesa. La suggestiva messinscena del celebre scenografo Rolf Langenfass si snoda lungo un percorso scandito dalle liriche composte da Elisabetta.



Fra gli oltre trecento oggetti esposti nel museo troviamo ombrelli, ventagli e guanti, abiti, ricette di bellezza, il bicchiere da latte dell’imperatrice compreso di cofanetto da viaggio, la farmacia da viaggio e il certificato di morte originale. Nel 2006 la SKB ha acquistato la Collezione Klauda, formata da circa 240 oggetti. La cassetta di pronto soccorso da viaggio di Elisabetta, la sua collezione di giochi e il necessaire da toilette sono stati integrati nell’allestimento insieme ad altri pezzi, mentre altri oggetti come la veste battesimale e un dente da latte di Sisi vengono esposti al pubblico soltanto in occasioni speciali.

Nessun pennello e nessuno scalpello portanno mai riprodurre chi ella fosse realmente, e che cosa in lei fosse così incantevole ed attraente, era la sua intima natura che apparateneva soltanto a lei. Continuerà a vivere nella leggenda, non nella storia. (La contessa Fürstenberg)


A cinque anni dalla sua apertura e dopo aver registrato oltre tre milioni di visitatori, nel 2009 il Museo di Sisi è stato sottoposto ad un intervento di  rinnovo con parziale nuovo allestimento. Ai pezzi esposti vengono ad aggiungersi alcuni oggetti spettacolari, fra cui la ricostruzione dell’abito che Elisabetta indossava quando fu incoronata regina d’Ungheria, il mantello nero con cui l’imperatrice fu coperta dopo l’attentato, i suoi gioielli da lutto e un manichino che raffigura la giovane Sisi sulla sua altalena. 


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